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Come riciclare correttamente la plastica in cucina
News | 01 Ottobre

Come riciclare correttamente la plastica in cucina

Dove buttare e dove non buttare le confezioni degli alimenti

Il progetto Montagna in Movimento unisce da alcuni anni gli allevatori e le aziende agricole socie della Latteria Sociale Valtellina (clicca qui per scoprirli nel dettaglio) nell’impegno sulla strada della qualità, che passa attraverso valori come il benessere degli animali, la filiera certificata from farm to fork e la sostenibilità ambientale. Il rispetto dell’ambiente è qualcosa in cui crediamo fortemente, come testimonia la nuova bottiglia del latte in PET riciclato che riduce l’impatto dei nostri imballaggi sulla natura.

Ma oltre a scegliere il latte nella bottiglia che inquina meno, ogni consumatore può fare concretamente qualcosa in prima persona per aiutare il nostro pianeta: riciclare. O meglio, riciclare nel modo corretto.

 

Confezioni alimentari in plastica: dove si buttano?

Nel primo dei nostri approfondimenti sul riciclo, vediamo come smaltire correttamente la plastica utilizzata in cucina. Praticamente ogni giorno ci troviamo a dover buttare contenitori e involucri di alimenti fatti di plastica dopo la preparazione dei pasti e non sempre è facile intuire la loro destinazione nella pattumiera, anzi a volte ciò che può sembrare ovvio è in realtà un modo sbagliato di smaltire i rifiuti.

Per riciclare correttamente la plastica dobbiamo premettere che sono quasi esclusivamente le confezioni del cibo a dover essere destinate alla raccolta differenziata, mentre molti altri imballaggi e oggetti che comunemente definiamo “di plastica” in realtà ne contengono solamente una certa percentuale, oppure non si prestano a essere riciclati. Molto importante è pertanto consultare l’indicazione riportata sulle confezioni che ne suggerisce il corretto smaltimento.

Gli imballaggi alimentari da gettare sempre nella raccolta differenziata plastica sono:

  • le bottiglie del latte fresco Latteria Sociale Valtellina, che sono realizzate con materiale riciclato (PET, il più riciclato al mondo) e sono a loro volta riciclabili, prolungando così il ciclo di vita delle confezioni. Quando la bottiglia è vuota è necessario risciacquarla rapidamente, schiacciarla in modo da diminuirne il volume, richiuderla con il tappo anch’esso riciclabile e smaltirla nella raccolta della plastica. Attenzione invece ai cartoni del latte, in tetrapack oppure no: non vanno gettati con la plastica;

 

  • l’involucro della mozzarella Latteria Valtellina, che oltre ad essere buonissima è confezionata in una busta di plastica riciclabile che deve essere smaltita nel modo corretto dopo l’uso: cioè nel sacco della plastica, per fare in modo che possa avere nuova vita. Inoltre la speciale confezione della mozzarella è studiata per preservare la genuinità e la freschezza del prodotto (scopri qui la mozzarella Latteria Valtellina);

 

  • le bibite in lattina, realizzate prevalentemente in alluminio e quindi 100% riciclabili. Attenzione però alle modalità di smaltimento dell’alluminio, che possono variare di comune in comune: solitamente le lattine vengono raccolte con la plastica, ma ci sono zone dove invece afferiscono alla raccolta differenziata del vetro.

 

Cosa non buttare nella plastica

Oltre a smaltire correttamente, facciamo attenzione anche a non gettare nella raccolta della plastica ciò che non viene riciclato insieme ad essa. Esistono infatti una serie di prodotti e oggetti che, seppure parzialmente o interamente in plastica, non sono riciclabili, come per esempio:

  • i giocattoli in plastica;
  • i cd e i dvd;
  • le penne e i pennarelli.

Il corretto smaltimento di questi oggetti in plastica è nel sacco della raccolta indifferenziata. Per qualsiasi dubbio, tuttavia, la regola più importante è quella di verificare le direttive del proprio comune di residenza per le modalità di smaltimento e riciclo dei rifiuti in plastica.

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