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da dove proviene il latte di montagna Latteria Valtellina
News | 16 Dicembre

Le nostre montagne, da dove proviene il latte di montagna

Dall’Alta Valtellina fino al Lago di Como: le aziende agricole socie

Come abbiamo spiegato più volte (in questo articolo trovi tutte le informazioni dettagliate), il latte fresco Latteria Valtellina si fregia del marchio di qualità Prodotto di Montagna che certifica la produzione e l’origine di montagna del prodotto e degli allevamenti da cui proviene. Questo riconoscimento ministeriale attesta a pieno titolo che il nostro latte è davvero un latte di montagna: le stalle e aziende agricole dei soci che lo conferiscono ogni giorno si trovano infatti in territorio montano, prevalentemente in Valtellina ma anche in Valchiavenna e Alto Lario. E allora scopriamo insieme le montagne dove nasce questo prodotto 100% di montagna.

 

Gli allevamenti in Alta Valtellina, da Grosio a Bormio

Oltre il 50% delle aziende agricole socie della cooperativa hanno sede nella parte più settentrionale della provincia di Sondrio, in località che accanto alla vocazione turistica dei centri principali (Bormio, Livigno, Santa Caterina) hanno conservato una radicata tradizione contadina. Salendo verso l’alta Valtellina dopo Tirano, troviamo una prima concentrazione di soci nella zona di Grosio, Grosotto e Sondalo, paesi con una forte identità che da epoche remotissime hanno visto i loro abitanti condurre una vita di pastorizia, particolarmente ricca anche per gentile concessione della natura: la Val Grosina, la valle che si apre a nord alle spalle del paese di Grosio e che si biforca poi in due rami, offre spazi e alpeggi in abbondanza per il pascolo estivo, ma anche il versante che dà verso sud e separa la Valtellina dalla Valcamonica è stato ed è tuttora abbondantemente sfruttato per l’allevamento degli animali.

Continuando a salire ed entrando nel cuore dell’alta Valtellina, non possiamo non considerare Bormio come storico centro di riferimento per l’allevamento del bestiame. La Contea di Bormio nei secoli passati intratteneva fitti scambi e rapporti commerciali con la Repubblica di Venezia (attraverso il passo Gavia) e i territori di lingua tedesca (attraverso la valle di Fraele) e i prodotti principali del territorio erano inevitabilmente quelli della pastorizia: latte e latticini. Alle montagne che circondano Bormio si aggiungono quelle della Valfurva, una zona dominata da imponenti massicci – dal ghiacciaio dei Forni al Gran Zebrù – e di grande valore naturalistico, che nei secoli è stata luogo privilegiato per gli allevamenti e gli alpeggi e che ancora oggi mantiene questa vocazione.

 

Aziende agricole in Bassa Valtellina, da Sondrio a Delebio

La parte più occidentale della Valtellina si caratterizza per un clima decisamente meno rigido – per quanto sempre tipicamente alpino – rispetto a quello dell’alta Valtellina, merito delle altitudini più basse e della vicinanza del lago di Como che mitiga le temperature, e per una conformazione geografica differente: scendendo dopo Sondrio verso il lago, la valle si apre facendosi più ampia e più dolce, chiusa a sud dalla catena delle Orobie e a nord dal versante retico, il più solivo e fecondo che fino ad Ardenno è coltivato a vigneto con i famosi terrazzamenti vinicoli valtellinesi.

In questa zona della provincia, dove ha sede anche la Centrale del latte di Postalesio della Latteria Valtellina, i numerosi allevamenti si concentrano così sul fondovalle, spesso ai piedi del versante orobico seguendo il corso del fiume Adda che corre verso il lago, con particolare concentrazione nella piana di Colorina tra Sondrio e Morbegno e nelle ultime propaggini della Valtellina tra Delebio e Piantedo. Qui si erge il monte Legnone, che con i suoi 2600 metri di altezza è una delle cime più alte delle Alpi Orobie e senz’altro una delle più panoramiche. Menzione particolare merita poi la valle di Albaredo, sopra Morbegno, nota per la produzione del Bitto e del formaggio San Marco e sede di alpeggi di alta montagna: questi pascoli particolarmente ricchi furono sfruttati già in età antichissima dalle popolazioni che si succedettero in questi luoghi, oltre ad essere frequentati dai tantissimi viaggiatori che facevano rotta verso la Valtellina e i Grigioni provenienti da Bergamo e da Venezia. Il passo San Marco è stato infatti il crocevia di una delle vie commerciali alpine più importanti per molti secoli (la cosiddetta via Priula).

 

Le stalle dell’Alto Lario, da Bellagio al Pian di Spagna

Alcune aziende socie della cooperativa sono collocate sul lago di Como, principalmente nella zona dell’Oasi del Pian di Spagna e Triangolo lariano. Anche la zona dell’Alto Lario può vantare una tradizione di allevatori, che nel corso degli anni hanno sfruttato il clima mite del lago e la generosità della natura sui pendii che si innalzano dalle sponde lacustri per sviluppare attività di allevamento e pastorizia.

Verso sud il centro di riferimento è Bellagio, nel punto in cui il lago si divide nei suoi due rami: località oggi famosa in tutto il mondo a livello turistico per la sua bellezza, è circondata da uno scenario naturale di rara purezza fatto di collina e montagna, mentre a nord del lago si estende il Pian di Spagna, una zona al confine tra Valtellina e Valchiavenna resa fertile nei secoli dalle numerose esondazioni dell’Adda che si getta nel Lario.

 

Scopri tutte le aziende agricole socie della Latteria Sociale Valtellina

Leggi sul nostro blog le testimonianze degli allevatori

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